Nel reato di maltrattamenti, perché si configuri l’aggravante a effetto speciale, definita dall’articolo 572, comma 2, del Codice penale con la locuzione «in presenza di minore», rileva «la percebilità dell’atto, la quale non si realizza soltanto attraverso il senso della vista, ma coinvolge tutte le componenti sensoriali, mediante le quali un individuo è in grado di registrare e interiorizzare gli stimoli esterni che portano all’assimilazione dell’evento cui è stato partecipe».
Nel caso di specie il coinvolgimento del minore risulta essere avvenuto quando, al ritorno dal pub, il padre aveva aggredito la compagna, tanto da provocare le sue urla, in reazione alle quali il figlio minore era scoppiato a piangere.
Cass. penale sent. 9802 del 11/3/2025
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