Qualora il minore, dopo avere vissuto in diversi contesti durante i primi anni di vita, abbia trovato nella famiglia affidataria un importante punto di riferimento e una stabilità affettiva, confermata ivi la collocazione, va respinta ogni istanza di adozione piena, essendo un procedimento di adottabilità non solo non necessario ai fini della tutela del minore, ma anzi potenzialmente pregiudizievole, poichè egli ha trovato il proprio equilibrio nella famiglia affidataria. In questi casi è auspicabile la pronuncia di una adozione “mite”, in favore della famiglia affidataria.
Trib. Minorenni Genova decreto 11/3/2025
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