La prestazione di lavoro che il convivente fa per l’azienda dell’altro non è implicitamente gratuita: il rapporto ben può trovare fondamento nel lavoro subordinato, che va rigorosamente provato, con conseguente diritto alla retribuzione.
Dimostrano la sussistenza di un rapporto di lavoro elementi quali lo stabile inserimento nell’organizzazione aziendale e l’impiego assorbente delle energie nell’azienda, con impossibilità di svolgere altri eventuali lavori
Cass. civile, sez. lavoro ord. 9778 dell’11 aprile 2024