Niente alimenti alla moglie che soffre di depressione se la malattia non compromette del tutto la capacità lavorativa. Basta, infatti la capacità “generica” di lavorare per escludere lo stato di bisogno. A meno che la donna non dimostri di non essere riuscita – proprio a causa della patologia diagnosticata – a trovare o a mantenere un’occupazione, anche solo di tipo meramente esecutivo, come quello di colf “suggerito” dagli stessi giudici di merito.
Corte di cassazione -Sezione VI civile – Sentenza 16 gennaio 2020 n. 770