Il genitore che dichiara falsamente in un atto notorio depositato presso un istituto scolastico, che la iscrizione del proprio figlio minorenne era stata fatta d’accordo con il marito, in un quadro di conflittualità fra i due genitori è colpevole, poichè emerge il chiaro intento di mendacio perseguito dall’imputata, pienamente realizzato e reso ancor più grave dalla circostanza di involgere gli interessi di un figlio di ancor tenera età.