L’intervento chirurgico non è un requisito necessario per la conclusione del percorso di modifica anagrafica. Laddove un sicuro benessere possa derivare dalla modifica dei documenti, il cambiamento del nome e del sesso anagrafico può essere autorizzato prima dell’intervento chirurgico dei caratteri sessuali, così da evitare che i tempi richiesti per l’intervento, non definiti ma sicuramente non immediati, possano compromettere il benessere della persona.
Lo afferma il Tribunale di Savona con una sentenza del 30/3/2016
