Le scelte organizzative familiari imposte unilateralmente con prevaricazione, volte a mantenere la moglie in uno stato di dipendenza economica e a impedirne l’autonomia, determinandole un costante stato di prostrazione, integrano pienamente il delitto di maltrattamenti, anche in assenza di violenza fisica continua o ravvicinata nel tempo. E’ irrilevante che la moglie si sforzi di tollerare il comportamento del marito per il bene dei figli
Nel caso di specie il marito aveva chiuso il conto su cui la moglie aveva la delega a operare, l’aveva costretta a far la spesa solo una volta a settimana in sua presenza e a tornare a Potenza da Torino, dov’era andata a seguire un corso di formazione professionale.
Cass. penale sent. 12444 del 31/3/2023