Mandare sms per informare la cognata che il marito la sta tradendo integra il reato di molestia telefonica.
E’ infatti riconosciuto il disagio patito dalla persona destinataria della comunicazione, sia per il contenuto offensivo dei messaggi per la significativa alterazione delle normali condizioni di tranquillità personale e familiare.
Così ha stabilito la Cassazione, con la sentenza 2597 depositata il 17 gennaio 2013.